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DECRETO LAVORO LETTA

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Immagine di bellavie
luned́ 1 luglio 2013 alle 16:18
DECRETO LAVORO LETTA

La Maturità Non Vale - lastampa.it

La maturità non vale una pizza MASSIMO GRAMELLINI Insegna italiano in un istituto tecnico della periferia romana ed è commissaria interna agli esami di maturità. Da quando ha ricevuto quella telefonata, le si è rovesciato il mondo. «Professoressa? Sono il padre di Andrea». Uno dei suoi maturandi migliori. Un adolescente caparbio che per tutto l’anno si è diviso fra lo studio e il lavoro in nero ai tavoli di una pizzeria. «Professoressa, la chiamo per la maturità di mio figlio...». «Non si preoccupi, Andrea la supererà senza problemi». «E’ proprio questo il punto… Ho bisogno che lei me lo bocci». La prof ha abbozzato un sorriso. In tanti anni di onorata carriera aveva dovuto fronteggiare ogni genere di richieste da parte dei genitori. Ma un padre che ti chiama a casa per chiederti di bocciare suo figlio non le era mai capitato. Si trattava chiaramente di una battuta… «Non sto scherzando, professoressa. La pizzeria ha detto ad Andrea che può assumerlo in pianta stabile grazie alla nuova legge sul lavoro: però le agevolazioni valgono solo per i ragazzi senza diploma». La prof ha deglutito: «Lei mi sta chiedendo…» «… di aiutare mio figlio. Il diploma potrà sempre prenderlo l’anno prossimo». Così la prof ha cominciato a covare in solitudine il suo dubbio amletico. Fare il proprio dovere e promuovere Andrea, trasformandolo in un disoccupato? O bocciare un ragazzo meritevole per consentirgli di ottenere il posto? Consapevole che in questo caso boccerebbe anche se stessa, accettando il principio che l’insegnamento a cui ha dedicato la vita non rappresenta più un vantaggio, ma un handicap? Ci sarebbe da diventare pazzi, se non lo fossimo già.


 

Gramellini, pizza con bufala

Redazione - Sab, 29/06/2013 - 07:44
Beata ingenuità... Il povero Massimo Gramellini, editorialista de La Stampa, è costretto a fare mea culpa per aver dato credito a una bufala. Nel suo «Buongiorno» di giovedì ha riportato, sotto il titolo «La maturità non vale una pizza», la lettera di una professoressa disperata perché costretta a bocciare alla maturità uno studente meritevole. Con il diploma infatti Andrea avrebbe perso le agevolazioni per un'assunzione. Peccato che Andrea non esista e che la storia sia stata inventata da una società di «arte, guerriglia e marketing non convenzionale». La lettera in cui la Kook Artgency - che ha ingannato anche altri giornali - usciva allo scoperto è stata pubblicata nel «Buongiorno» di ieri. Insieme alle scuse del giornalista: «Sono Gramellini, della Pirla Agency. Mi sono fidato e vi ho creduto. Sono stato un ingenuo». Dopo le giustificazioni Gramellini conclude: «Continuerò a coltivare la mia ingenuità: fa meno danni del cinismo». Buone intenzioni, compresa quella di rettificare subito la notizia falsa. Anche se così ha spazio in prima pagina (due volte) a chi cercava visibilità.


 

Comunque in pratica sono previsti:
Sgravi per le assunzione dei giovani - Il dl lavoro, secondo la bozza arrivata in Cdm, prevede inoltre, "in via sperimentale", incentivi all'assunzione stabile di giovani tra i 18 ed i 29 anni, che siano o privi di impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi, oppure privi di un diploma di scuola media superiore o professionale, oppure vivano soli con una o più persone a carico. E' confermato il tetto di 650 euro al mese: gli sgravi saranno di 18 mesi per le nuove assunzioni e di 12 per le trasformazioni con contratto a tempo indeterminato.
Misure anche per gli over 50 in vista dell'Expo - Il Dl lavoro, secondo la bozza portata in Cdm, prevede anche interventi straordinari fino al 31 dicembre 2015 per favorire l'occupazione di giovani fino a 29 anni ma anche "soggetti con più di 50 anni di età" che siano disoccupati da oltre dodici mesi. Misure varate "anche al fine di cogliere le opportunità di lavoro, su tutto il territorio nazionale, derivanti dall'iniziativa dell'Expo 2015 di Milano
E noi studiosi disoccupati dai 30 ai 50?

Immagine di cellular_store
cellular_store (bloccato)
luned́ 1 luglio 2013 alle 19:24
R: DECRETO LAVORO LETTA

Questa era un cosa già saputa anche io ho sentito parecchie volte parlare di questo! io ritengo ke sono GENTAGLIA!! appunto noi senza lavoro di 30 anni?? cosa faremo per tirare avanti? pultroppo nessuno fa niente tutti ke parlano e nessuno alza un dito

Immagine di amaca
luned́ 1 luglio 2013 alle 21:51
R: DECRETO LAVORO LETTA

 Era evidente che fosse una bufala, anche perché la promozione o la bocciatura non dipende mai da un solo insegnante, ma da tutto il consiglio di classe... A parte questo, è risaputo che in Italia aver studiato è un handicap, non mi stupisce affatto la notizia..

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